
Google Panda Update
Il periodo compreso tra il 10 ed il 20 di agosto verrà ricordato come l’ultimo grande spavento causato da Google ad aziende e professionisti che basano le proprie fortune sul web. Risale infatti ad agosto l’aggiornamento dell’algoritmo (già attivo da alcuni mesi negli Stati Uniti) noto come Panda update. Lo scopo delle modifiche apportate è quello di ripulire i risultati delle ricerche dai risultati considerati ‘di bassa qualità’: ma quali sono questi risultai? In questa categoria rientrano a pieno titolo i siti che utilizzano contenuti non originali (testi ad esempio desunti da portali di article marketing o presi da Wikipedia), così come quelli che hanno basato i propri posizionamenti su spericolate attività di article marketing. In teoria, quindi, verrebbero premiati i siti di effettivo valore. Ma è proprio così? Come sempre quando si devono fare delle scelte ci sono parecchi scontenti: esistono ad esempio diversi siti di e-commerce, che utilizzano per i propri prodotti schede tecniche fornite dai produttori a tutti i rivenditori. Da agosto molti di questi soggetti hanno visto precipitare il loro traffico web. Come recuperare il terreno perduto? Concentrandosi su contenuti originali e link building di qualità.
La metà di agosto, Google ha reso operative anche in Italia una serie di modifiche al proprio algoritmo, già attive da alcuni mesi negli USA, note come Panda update. Lo scopo di queste modifiche è quello di ripulire i risultati delle serp dai siti considerati ‘di bassa qualità: in questa categoria rientrerebbero i siti che utilizzano contenuti non originali, così come quelli che hanno basato i propri posizionamenti su spregiudicate attività di article marketing. In teoria, quindi, si premierebbero i siti di valore. Ma è proprio così? Come sempre quando si devono fare delle scelte ci sono parecchi scontenti: esistono ad esempio diversi siti di e-commerce, che utilizzano per i propri prodotti schede tecniche fornite dai produttori a tutti i rivenditori. Da agosto molti di questi soggetti hanno visto precipitare il loro traffico web.
Che fare quindi per evitare di incorrere nella mannaia in arrivo da Mountain View? La risposta è piuttosto semplice in verità: contenuti originali e link building di qualità.
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